Anonet.it

23 Novembre 2007

Sicurezza

Archiviato in: Senza categoria — alex @ 14:22

Ma Anonet è sicura?

Risposta breve: no. Nessuna tecnologia è “sicura”, qualunque cosa possiate intendere con questo termine (anonima, impenetrabile, esente da virus, esente da vulnerabilità software, etc.). Non lo può essere perchè nessuna tecnologia può sostituire il buon senso e la cautela dei suoi utenti, che sono gli unici al mondo a sapere cosa vogliono fare e cosa chiedono come “sicurezza”.

Risposta lunga: Anonet è molto simile ad Internet. Come Internet, può essere usata per propagare virus o come via di attacco ai servizi di un computer. Di conseguenza, anche su Anonet, come su Internet, è necessario fare uso di un antivirus (di buona qualità ed aggiornato) e di un firewall.

A parte questo, Anonet è in grado di garantire il vostro anonimato solo nei confronti di un osservatore che risieda su Internet e di un osservatore che risieda su Anonet ma non sia direttamente collegato a voi. Mi spiego: i vostri peer conoscono (per forza di cose) il vostro indirizzo IP di Internet e sono quindi in grado di scoprire chi siete, almeno in linea di principio. Nello stesso modo, il vostro provider è in grado di vedere che vi collegate via OpenVPN ad un altro PC e può vedere l’indirizzo IP di entrambi. In linea di principio, è in grado di capire che voi ed il vostro peer fate parte di una darknet. Gli altri membri di Anonet possono esporre su Anonet dei servizi, per esempio un sito web, e tenere traccia degli indirzzi IP di Anonet che si collegano. Dato che spesso (ma non sempre) questi indirizzi IP sono riservati a nome di qualcuno (che usa un nickname), si può capire che quel certo nickname visita quei certi siti.

Per tutte queste ragioni è di fondamentale importanza mascherare i propri indirizzi IP, sia su Internet che su Anonet, facendo uso di un proxy come Privoxy o di un circuito di proxy come TOR. Su Anonet, come su Internet, esiste un circuito di proxy TOR che può essere usato a questo scopo.

Inoltre, è abbastanza ovvio che se voi stessi vi mettete a raccontare i fatti vostri su Internet e/o su Anonet, nessuna tecnologia al mondo potrà mai salvarvi dall’identificazione, dal tracciamento e da altre conseguenze.

Per finire, bisogna tenere presente che alcuni organismi di controllo (che non sono necessariamente la Polizia o altri organismi “buoni”) potrebbero avere accesso a tracce lasciate su Internet e su Anonet. Confrontando i dati provenienti da queste diverse fonti potrebbero riuscire a capire a chi appartiene una certa identità (un certo nickname) di Anonet.

In conclusione: fate uso di un proxy come Privoxy e/o TOR sia su Internet che su Anonet, non raccontate i fatti vostri in giro e assicuratevi di avere un buon antivirus ed un buon firewall.

Per tutte queste ragioni, alcuni membri del Partito Pirata, come l’autore di questo articolo (Alessandro Bottoni) sono costretti a tenersi alla larga da Anonet. Essendo persone ben conosciute e facili da tracciare rischierebbero di esporre tutta la comunità a rischi di diverso tipo.

PS: Contattare l’autore di questo articolo, o chiunque altro su Internet, magari con un bel messaggio di posta inviato in chiaro, chiedendo informazioni su come collegarsi ad Anonet, è tecnicamente equivalente a mandare una informativa direttamente a tutti gli enti governativi e non governativi, italiani e stranieri, che bazzicano la rete. Pensateci prima di fare delle cazzate di questa portata.

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